Come scegliere una terapeuta di coppia

da | Mag 11, 2018 | News |

 

Sette domande da fare a un terapeuta di coppia prima di iniziare una terapia

Trovare un buon terapeuta di coppia può essere una difficile esperienza. Una ricerca di un consulente matrimoniale su Internet vi può portare a confrontarvi con una lunga lista di figura professionali: terapeuti, counselor e coach, che si offrono di essere disposti a lavorare sulla vostra relazione. Esistono tuttavia differenze importanti, sopratutto se si desidera rivolgersi a professionisti competenti e specializzati nella terapia di coppia. In questo articolo vi suggeriamo alcune importanti domande che vi aiuteranno a individuare un terapeuta che abbia una vera esperienza relazionale e una specifica passione nel lavorare con le coppie.

1 Qual è il suo percorso formativo che l’ha portata a occuparsi di coppie?
Dando per scontato che il professionista sia autorizzato legalmente a svolgere questa professione, la ricerca di un professionista qualificato include anche l’iscrizione della stesso a organizzazioni che si occupano specificatamente della pratica clinica di coppia. L’appartenenza a un’organizzazione professionale indica che il terapeuta è più consapevole dei recenti sviluppi nel suo campo di studi e aggiornato riguardo alle tecniche più efficaci del settore. Molti terapeuti intendono la terapia di coppia come qualcosa che appartiene alla tecnica generale, al contrario il lavoro con le coppie è altamente specifico, e necessita di un training appropriato.

2 Quale approccio utilizza nella terapia di coppia?
Esistono numerosi approcci alla terapia di coppia. Alcuni terapeuti usano un approccio specifico come la Emotionally Focus Therapy (EFT) o la terapia comportamentale cognitiva. Altri descrivono il loro approccio come “integrato o eclettico”, che può significare che integrano più di un approccio o che utilizzano tecniche provenienti da una varietà di approcci. Crediamo che se hai intenzione di mettere la tua relazione e il tuo denaro nelle mani di un professionista, dovresti sapere che il terapeuta sta lavorando su un approccio clinico che è stato testato e ha dimostrato risultati positivi.
Quattro approcci terapeutici di coppia hanno ottenuto un forte sostegno alla ricerca: la Emotionally Focus Therapy (EFT;); La terapia familiare comportamentale; La Terapia di coppia comportamentale integrata, La terapia sistemica.

3 Che tipo di formazione specifica ha avuto nella terapia di coppia?
Questo è un aspetto molto importante: lavorare con le coppie in terapia è molto diverso dal lavorare con le singole persone. Il fatto che i professionisti hanno completato una specifica preparazione nel campo della clinica per le coppie vi dà una migliore comprensione del livello di investimento che hanno fatto nello sviluppo delle competenze nel lavorare in questo ambito. La risposta di un terapeuta chiarirà se il suo lavoro con le coppie è qualcosa sul quale ha investito tempo ed energia, o semplicemente qualcosa che offre come parte generale della sua pratica. Va anche ricordato che l’aggiornamento e la conoscenza professionale cambia nel tempo. Diffidate dei terapeuti che stanno ancora praticando ciò che hanno appreso nella scuola di specializzazione dieci o venti anni fa.

4 Quale è la percentuale di coppie che segue nella sua pratica professionale?
La risposta a questa domanda vi dirà se un professionista è specializzato ed esperto nel trattamento di coppie o il trattare le coppie fa parte della sua pratica generica. Cercate un terapeuta il cui carico settimanale sia di almeno il 25% in coppia.

5 Su cosa si concentra maggiormente quando lavora con le coppie?
Per ottenere un migliore risultato dalla psicoterapia è stato evidenziato dalla ricerca, che la consapevolezza da parte del cliente della metodologia utilizzata dal terapeuta, è correlata con gli esiti positivi del trattamento. Alcuni approcci si concentrano sulle capacità di comunicazione e sul cambiamento del comportamento, insegnando alle coppie nuovi modi di comunicare usando esercizi pratici e compiti a casa per aiutarli a integrare questi nuovi comportamenti nella loro vita quotidiana. Invece i terapeuti che utilizzano l’EFT si concentra sul lavoro con le emozioni, aiutando le coppie a rendere esplicito il processo emozionale interno di ciascun partner.

6 Quando non è consigliata una terapia di coppia?
Certamente un buon terapeuta di coppia vi direbbe che dipende dalle situazioni, in particolare va sottolineato che la presenza di alcune situazioni, generalmente, fanno si che la terapia di coppia non sia indicata. Ad esempio: una relazione con episodi frequenti di violenza domestica, dannosi per le vittime e per coloro, i bambini, che vi sono esposti; quando un partner si rifiuta di affrontare schemi distruttivi di dipendenza che non permettono l’instaurarsi di nuovi cicli di interazione; quando uno dei due partner è impegnato in relazioni con altri partner in maniera ripetuta che distruggono la fiducia nella coppia. Fate invece attenzione ai terapeuti che vedono il divorzio come una soluzione per evitare i conflitti, spesso le questioni dietro una rottura sono più importanti della decisione di rimanere o lasciarsi.

7 Quale percentuale delle coppie che hai visto potrebbe dire che la terapia ha aiutato la loro relazione?
Pochi clienti in realtà chiedono ai terapeuti i loro tassi di successo. Certo, giudicare il successo nella terapia è spesso difficile, e molti fattori possono influenzare i risultati del trattamento. Tuttavia, va detto che due terzi delle persone mostrano miglioramenti nella psicoterapia, quindi dovresti cercare una percentuale almeno così alta. Negli studi sulla terapia di coppia focalizzata sulle emozioni (EFT), i tassi di miglioramento raggiungono il 90%. Queste percentuali si basano su studi di ricerca clinica condotti con coppie selezionate e terapeuti altamente controllati, ma dovreste aspettarti che un buon terapeuta di coppia affermi che almeno il 75 percento dei suoi clienti direbbe di essere stato aiutato.

Andrea Pagani

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